sabato 31 ottobre 2009

actually


♥ Love actually is all around ♥

martedì 27 ottobre 2009

Sullo scrivere e sul dire

Per scrivere in modo efficace bisogna:


1) Avere qualcosa da dire

2) Dirlo

3) Dirlo brevemente

4) Non ridirlo

5) Dirlo chiaro

6) Dirlo subito

7) Dirlo in modo interessante

8) L'aggettivo è radioattivo

9) Metafore. occhio alla muffa

10) Citazioni: poche, ma buone.



Spiegazioni:

1) c'è chi comincia a scrivere; e decide strada facendo cosa dirà. Da evitare. Prima di partire. è bene sapere dove si vuole arrivare.

2) Se avete deciso che intendete dire A, non scrivete B perché suona bene.

3) Non c'è bisogno di essere telegrafici. Basta essere asciutti. Pensate ai Dieci Comandamenti: solo quarantonove parole.

4) Il lettore non è stupido. Se ripetete, si scoccia.

5) Periodi brevi, poche secondarie, mai più di un "che" in un periodo. Dopo aver scritto, tagliate. Scrivere è come scolpire: bisogna levare.

6) E' bene far capire qual è l'argomento (e il vostro punto di vista).

7) Il lettore vi può mollare in qualsiasi momento. Trattenetelo. Logica, fantasia, intuizione, sorpresa, umorismo: tutto serve. L'unica colpa imperdonabile, per chi scrive, è la noia.

8) Un aggettivo in una frase è potente. Due sono interessanti. Tre si annullano. Quattro annoiano. Cinque uccidono. (l'articolo, il tema e l'attenzione del lettore).

9) Non si può scrivere "Ci sentivamo precari come foglie d'autunno". Le foglie hanno smesso di cadere dopo Prevert e Ungaretti. Occorre inventarsi quualcos'altro. L'unica metafora buona è la metafora nuova ("Ci sentivamo precari come supplenti e sottosegretari").

10) Diceva Ralph Waldo Emerson: "I hate quotations. Tell me what you know" (Odio le citazioni. Dimmi quello che sai"). E' una citazione: ma rende l'idea.



Dieci consigli per scrivere meglio, di Beppe Severgnini

lunedì 26 ottobre 2009

Ti volevo raccontare

ti volevo raccontare della mia estate quella dei miei diciotto anni era da tanto che lo volevo fare ma ho il rimando facile io ne volevo dire e ridire perchè io i miei diciotto anni li ho aspettati per molto tempo con varie convinzioni adolescenziali annesse alcune vere altre no ti volevo raccontare di quando è iniziata è iniziata il giorno del mio compleanno a mezzanotte o giù di lì minuto più minuto meno ed è finita il giorno prima che iniziasse quell'odiosa quinta superiore è iniziata con amici e non che cantavano i miei tanti auguri ti volevo raccontare della mia festa e delle mie sorprese perchè non te l'ho mai detto ti volevo raccontare che mi si sono realizzati i sogni che tenevo nel cassetto ti volevo raccontare delle cene sul balcone in compagnia delle zanzare e delle migliori amiche di sempre a spettegolare al chiaro di luna ti volevo dire come mi porta a casa l'annina con la sua guida all'annina che mi fa ridere senza motivo ti volevo raccontare del sole dei giochi e delle colazioni con l'ale e delle biciclettate in contro mano per arrivare più in fretta a destinazione ti volevo raccontare anche dei miei tre giorni in università di cui non hai mai saputo niente e delle persone che ho incontrato e chissà mai se le ritroverò ti volevo raccontare delle uscite molto utili per diventare brille con i maschi ubriaconi della classe ti volevo raccontare delle notti passate sul balcone a guardare le stelle e dei giorni passati chiusi in casa a mettere a posto il cantiere che i muratori avevano costruito a milano e dei prati e dei luoghi scoperti a milano ti volevo dire che sono andata a gardaland  ho urlato tutto quello che avevo dentro mentre ci buttavamo giù da quella cascata altissima seduti in quella canoa instabile e del pazzo marco e della foto con prezzemolo e di quando nel parco ho dato i piedi al cielo e la testa sulla pancia dell'ale della macchina fotografica rosa del vestito bianco e del fiore giallo dei baffi del cappucino con il cacao di quella mattina di quanto ho atteso quella settimana per sapere che poi mi sarei divertita tutta estate della pizzata di classe e della pazza sofia che era arrivato di colpo in bianco e allora l'ho dovuto dire all'ale che non sapeva niente di quante cose sono cambiate e di quanto sono stata male per certe parole di come sono ancora piccola nonostante l'età di giuseppe di sara e di mauro che mi ha insegnato a guidare in un modo pauroso alla donna milanese previdente all'amore nato e alle lenzuola d'estate di parigi che non sai di quello che mi diceva gian delle crisi della cri della felicità dell'annina delle lettere delle cartoline dei discorsi delle seghe mentali seppellite in giardino della nuova filosofia adottata che bisogna provare tutto nella vita che vado incontro alla paura che ho meno paura e quella che ho decido io con chi condividerla di quello che poi ho elaborato di quello che ho pensato e non detto di come è finita poi è finita con un coso supercalorico all'amarena e una foto di me e l'ale per strada sdraiate in mezzo perchè in un film bellissimo lo facevano del secondo buco all'orecchio per la ribelle ti volevo raccontare ti volevo raccontare ti volevo raccontare ma so come prosegue e non ne vale la pena ti volevo raccontare che hai sbagliato ho sbagliato ti volevo dire che non sono e non è stato ti volevo raccontare ma è fiato spreacato non te lo racconterò mai più racconterò ti dirò di chi mi ha raccontato dopo il mio di racconto


siamo stati insieme e non mi hai conosciuto mai

domenica 25 ottobre 2009

Favole della buona notte ♥

Magari scriverò la favola della buona notte che non mi è mai stata raccontata e che volevo sentire da piccola


venerdì 23 ottobre 2009

Sono RIVOLUZIONARIA e me ne vanto U.U


Il mondo ha bisogno di idee rivoluzionarie. Di gente rivoluzionaria.
Se tutto quello che c'è stato fino ad adesso non ha funzionato, magari si dovrà cercare in qualcos'altro.
Non sono i monumenti ad identificare una nazione, ma la gente, i suoi pensieri, i suoi modi di essere, la sua voglia di fare.
La gente ha bisogno, come me, di cose nuove in cui credere.
Ci serve un altro Obama.

"Cosa vuoi fare da grande?"
"Quella che cambierà il mondo."

martedì 20 ottobre 2009

Tramonto al Louvre ♥


Tramonto al Louvre ♥, inserito originariamente da ellisss....

Sono tornata a Parigi. Toccata e fuga. Da venerdì a domenica. Ci voleva. Qualche giorno lontana dall'odiosa Brianza. Non ho visto musei. Sono stata all'aria aperta a far foto a chi mi passava accanto e a guardare il mondo da un altro punto di esso. Sono pure finita in una manifestazione contro Sarkozy. Mi manca già. Ma forse, come anche mi accade per Milano, non è tanto la città che mi manca, quanto la vita che vorrei lì e che non ho qui. Al Café Hugo ero tra una coppia gay e una lesbica. Non c'è distinzione. Non ci sono quegli sguardi stani. C'è più libertà. Di espressione. Di movimento. Di poter fare. Italiani a mille in giro come sempre. Io finta spagnola per i mercatini del quartiere Marais. Mi erano avanzati due cinquantoni dalla patente e gli ho spesi lì. Mi sono data alla pazza gioia. Non ho pensato. Ho staccato il cervello. C'ero io lì sul Quai d'Orsay. I fantasmi non c'erano. Il vento parigino e finalmente un po' più di coraggio li hanno mandati via. Fantasmi che anche adesso che sono tornata sono molto più deboli. Ero accompagnata da idee rivoluzionarie. Yeaaaah. Il salmone era buonissimo e anche il pranzo nel ristorante a base di frutta. Salire al terzo di piano della Tour e sentire le gambe che ti tremano mentre hai il naso schiacciato contro il vetro per vedere sempre di più. Sempre di più. Quando hai dato troppo devi andare e fare posto. Uno sconosciuto mi ha regalato una miniatura della Tour. Un tunisimo mi ha raccontato che ha imparato l'italiano ascoltando Pippo Baudo. Un cinese che parla francese è uno scervellamento riuscire a capirlo. Ho lasciato ancora qualcosa da vedere. Così ho la scusa per ritornarci. Sotto a quel piuomone, in quella stanza d'albergo, con quella luce del sole di Parigi, con quel torpore, ci voleva il moroso pronto ad abbracciarmi. Paris est sans soucis ♥

lunedì 19 ottobre 2009

Imagine




C'è qualcosa di più importante della logica: è l'immaginazione

giovedì 15 ottobre 2009

Viscere

Paolo sul suo blog a scritto una cosa bellissima in risposta alla lettera che gli ho scritto.
Un corso di scrittura non è una scuola di informatica, né di massaggio shiatsu, né di degustazione di vini. Chi ci viene ha le viscere all’aria. Che sappia scrivere bene o male, sta mettendo in gioco una parte di sé che nella vita quotidiana, di solito, si tiene ben stretta sotto il cuscino. Chiunque sia merita attenzione, rispetto, e tutta la delicatezza possibile.



mercoledì 14 ottobre 2009

Remember my name 'cause I'm gonna live forever ;D

HO LA PATENTEEEEEEEEEEEEEEE

lunedì 12 ottobre 2009

Signorina, dica lei, con quella borsa in testa ;D

I'm Starting With The Man In
The Mirror
I'm Asking Him To Change
His Ways
And No Message Could Have
Been Any Clearer
If You Wanna Make The World
A Better Place
Take A Look At Yourself, And
Then Make A Change

SII CIO' CHE VUOI VEDERE NEL MONDO (=

mercoledì 7 ottobre 2009

Questa fanciulla


Jump, inserito originariamente da Smoke Da Life.

E' che io sono sovversiva.
E' che io le regole non le voglio seguire.
E' che io sono pazza.
E' che io sono spericolata.
E' che io sono una ribelle.
E' che io ho sogni più grandi di me.
E' che io penso cose a cui è difficile credere.
E' che io ho strane convinzioni.
E' che io sono sicura di cose di cui non dovrei.

E' che io non do a vedere nulla di questo.

E' CHE IO SONO UN CASINO.

domenica 4 ottobre 2009

Settembre ci portò via ♥


Settembre ci portò via ♥, inserito originariamente da ellisss....

Tutti noi passiamo attraverso la vita come elefanti in una cristalleria. Graffiamo qui, rompiamo lì, facendo del male a noi stessi, ad altre persone...
Il problema è trovare il modo di riparare alle ferite che abbiamo inferto, o che qualcuno a inferto a noi.
A volte il dolore ci coglie di sorpresa... a volte pensiamo di poter riparare al danno... e a volte il danno è qualcosa non riusciamo neanche a vedere.
...
Siamo tutti feriti a quanto pare, alcuni di noi più di altri.
Ci portiamo dentro le ferite dell'infanzia, poi da adulti restituiamo quello che abbiamo ricevuto.
In fin dei conti tutti noi feriamo qualcuno. E poi ci mettiamo all'opera per rimediare, per quanto possiamo.

giovedì 1 ottobre 2009

Me li tengo stretti questi momenti e li vivo vivo vivo

Attimi che passano.
Momenti.
Ottobre.
Settembre andato e non torna.
Me li vivo.
Vivo e tengo stretti.
Al massimo.
Perchè è l'ultimo.
Perchè non tornano.
Perchè lo voglio io.

martedì 29 settembre 2009

STUPIDA

Che stupida che sei


tu non impari mai

il tuo equilibrio è un posto

che tu passi e te ne vai

e più stupida di te

sappi non ne troverai

quelle tue paure inutili

non finiranno..

Ma che stupida che sei

stupida un’altra volta

che parli ad uno specchio

e mai alla persona giusta

e da stupida che sei

tu non farai mai niente

sei una persona tra la gente ma

la gente mente sempre

imparare da sempre

camminare da sempre

e non capirai niente

hai sbagliato da sempre

ed è inutile adesso

che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei

a uno specchio che non sa chi sei.

Che stupida sei

che non ti sprechi mai

le tue poesie sono coriandoli

che non seminerai.

Se vuoi per ironia

che adesso è vuota

vengo da un palazzo buio ed ostinato

ma che stupida che sei

stupida un’altra volta

nuda di fronte a uno specchio

e mai alla persona giusta

e da stupida che sei

fai pure finta di niente

lui si riveste soddisfatto

e intanto sai che mente

sempre imparare da sempre

camminare da sempre

e non capirai niente

hai sbagliato da sempre

ed è inutile adesso

che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei

a uno specchio che non sa chi sei

stupida

stupida…

Hai sbagliato da sempre

ed è inutile adesso

che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei

a uno specchio che non sa chi sei..

una stupida.

mercoledì 23 settembre 2009

ultimi days of


The Bubbleboy, inserito originariamente da ukaaa.

Ci è concessa solo una vita e qui non rimborsano mai...

lunedì 21 settembre 2009

E

E' che sono umana.
Umana.
Un'umana che prova ad essere forte.
Ed è ancora fragile.
Umana.

L'errore c'è.

domenica 20 settembre 2009

truly...