domenica 22 novembre 2009
Accantoniamo il neoclassicismo
l'ultima canzone che hai cantato: Ti vorrei sollevare
l'ultima cosa per cui hai riso: per una battuta di mia mamma
l'ultima volta che hai pianto: giovedì notte
nell’ultimo mese hai mai bevuto alcolici: Sì
nell’ultimo mese hai mai fumato: non fumo.
nell’ultimo mese hai mai preso droghe: non mi drogo.
nell’ultimo mese hai mai fatto sesso: ...
nell’ultimo mese sei mai andata a pattinare: sìììììì
nell’ultimo mese sei mai stata innamorata: ...
nell’ultimo mese hai mai tinto i capelli: no.
nell’ultimo mese hai mai rubato qualcosa: no.
nella vita hai mai fatto un gioco che richiedesse lo spogliarsi: se si può chiamare gioco..
nella vita sei mai stata beccata a fare sesso: no.
l’ultima frase che hai scritto a qualcuno: "mi sa che non ti arrivano i miei messaggi causa wind XD"
ultima cosa comprata: orecchiniiiii
ultimo film visto al cinema: gli abbracci spezzati
ultima cosa bevuta: caffè
ultima volta che hai sorriso: a mezzodì
ultima risata: a mezzodì
ultima persona che hai abbracciato: Fabio
ultima persona con cui hai parlato online: Matteo
ultima persona con cui hai litigato: Madre XD
la cosa che non vorresti che fosse mai successa: molte
la mattina come è inziata: con mio padre che mi svegliava all'alba
attuale stato d'animo: annoiata, in attesa, non ho più voglia di stare al liceo
attuale fastidio: il mio liceo
attuale colore e taglio di capelli: taglio corto, scalato, castana
stai provando noia: un po'
qual è il tuo attuale desiderio: trovare
al momento hai qualche preoccupazione: Sììììììì.
c’è qualcuno o qualcosa x cui provi odio: sì quella donna
persona che vorresti ora lì con te: Ale
sei felice: Non credo proprio
ti senti sola: dipende dal momento
hai dei rimpianti: sì, uno su tuttu
cosa ti rende incazzato: quella donna
sei innamorato: no.
la cosa più preziosa che hai: la mia mamma
quale sarà il tuo lavoro: critica letteraria.
dove vivrai: Parigi
quanti figli desideri: quattro
nome dei futuri figli: Matteo William e poi boh
a che età ti vorresti sposare: 29 circa
con chi vorresti vivere quando andrai via di casa: con un maschio XD
quante stanze vorresti avesse la tua casa: 6
dove trascorrerai le prossime vacanze: non lo so, la cosa essenziale è che devo avere le amiche
con chi: cri, sere, anna
cosa farai il prossimo weekend: io continuo ad auspicare il plastic ma nessuno mi caga -.-
con chi lo passerai: amici :)
cosa farai domani: ritorno in scighera <3
prossimo film da vedere: dorian gray
prossimo acquisto: o gonna o tacchi altissimi neri
a chi la prossima telefonata: a nonna *.*
con chi la prossima litigata: haha XD
prossima volta che entrerai in questo forum: mai più credo. xD
lunedì 16 novembre 2009
Sui ponti
Gli abbracci spezzati
Sabato ero nella casa a milano, come lo ero anche qualche ora fa. Non ho ancora tv, radio, ecc. Avevo solo il giornale che il papà si era dimenticato inmacchina alle sette di mattina. Cinque fermate e sono in Duomo, penso. Approfittiamone. All'Odeon c'era questo film e la critica gli dava il massimo dei voti. Lasciamoci guidare da chi a quanto pare ne sa più di me. Mi sono lasciata guidare bene. Bellissimo. Taxi per tornare a casa all'una e mezza. Milano ancora accesa, milano ancora di passeggiare notturne. Entro in casa, la mia casa che è caldissima anche senza riscaldamento, la mia casa doe posso andare in giro a piedi nudi e non ritrovarmi con le dita gelate. Entro in casa e penso: Lena se ne è andata con il sapore del suo bacio. Quella casa è da riempire anche con altri vestiti, non della mia taglia, non con la mia allacciatura. Ma al momento è solo un abbraccio spezzato.
sabato 31 ottobre 2009
martedì 27 ottobre 2009
Sullo scrivere e sul dire
1) Avere qualcosa da dire
2) Dirlo
3) Dirlo brevemente
4) Non ridirlo
5) Dirlo chiaro
6) Dirlo subito
7) Dirlo in modo interessante
8) L'aggettivo è radioattivo
9) Metafore. occhio alla muffa
10) Citazioni: poche, ma buone.
Spiegazioni:
1) c'è chi comincia a scrivere; e decide strada facendo cosa dirà. Da evitare. Prima di partire. è bene sapere dove si vuole arrivare.
2) Se avete deciso che intendete dire A, non scrivete B perché suona bene.
3) Non c'è bisogno di essere telegrafici. Basta essere asciutti. Pensate ai Dieci Comandamenti: solo quarantonove parole.
4) Il lettore non è stupido. Se ripetete, si scoccia.
5) Periodi brevi, poche secondarie, mai più di un "che" in un periodo. Dopo aver scritto, tagliate. Scrivere è come scolpire: bisogna levare.
6) E' bene far capire qual è l'argomento (e il vostro punto di vista).
7) Il lettore vi può mollare in qualsiasi momento. Trattenetelo. Logica, fantasia, intuizione, sorpresa, umorismo: tutto serve. L'unica colpa imperdonabile, per chi scrive, è la noia.
8) Un aggettivo in una frase è potente. Due sono interessanti. Tre si annullano. Quattro annoiano. Cinque uccidono. (l'articolo, il tema e l'attenzione del lettore).
9) Non si può scrivere "Ci sentivamo precari come foglie d'autunno". Le foglie hanno smesso di cadere dopo Prevert e Ungaretti. Occorre inventarsi quualcos'altro. L'unica metafora buona è la metafora nuova ("Ci sentivamo precari come supplenti e sottosegretari").
10) Diceva Ralph Waldo Emerson: "I hate quotations. Tell me what you know" (Odio le citazioni. Dimmi quello che sai"). E' una citazione: ma rende l'idea.
lunedì 26 ottobre 2009
Ti volevo raccontare
domenica 25 ottobre 2009
Favole della buona notte ♥
venerdì 23 ottobre 2009
Sono RIVOLUZIONARIA e me ne vanto U.U
martedì 20 ottobre 2009
Tramonto al Louvre ♥
Sono tornata a Parigi. Toccata e fuga. Da venerdì a domenica. Ci voleva. Qualche giorno lontana dall'odiosa Brianza. Non ho visto musei. Sono stata all'aria aperta a far foto a chi mi passava accanto e a guardare il mondo da un altro punto di esso. Sono pure finita in una manifestazione contro Sarkozy. Mi manca già. Ma forse, come anche mi accade per Milano, non è tanto la città che mi manca, quanto la vita che vorrei lì e che non ho qui. Al Café Hugo ero tra una coppia gay e una lesbica. Non c'è distinzione. Non ci sono quegli sguardi stani. C'è più libertà. Di espressione. Di movimento. Di poter fare. Italiani a mille in giro come sempre. Io finta spagnola per i mercatini del quartiere Marais. Mi erano avanzati due cinquantoni dalla patente e gli ho spesi lì. Mi sono data alla pazza gioia. Non ho pensato. Ho staccato il cervello. C'ero io lì sul Quai d'Orsay. I fantasmi non c'erano. Il vento parigino e finalmente un po' più di coraggio li hanno mandati via. Fantasmi che anche adesso che sono tornata sono molto più deboli. Ero accompagnata da idee rivoluzionarie. Yeaaaah. Il salmone era buonissimo e anche il pranzo nel ristorante a base di frutta. Salire al terzo di piano della Tour e sentire le gambe che ti tremano mentre hai il naso schiacciato contro il vetro per vedere sempre di più. Sempre di più. Quando hai dato troppo devi andare e fare posto. Uno sconosciuto mi ha regalato una miniatura della Tour. Un tunisimo mi ha raccontato che ha imparato l'italiano ascoltando Pippo Baudo. Un cinese che parla francese è uno scervellamento riuscire a capirlo. Ho lasciato ancora qualcosa da vedere. Così ho la scusa per ritornarci. Sotto a quel piuomone, in quella stanza d'albergo, con quella luce del sole di Parigi, con quel torpore, ci voleva il moroso pronto ad abbracciarmi. Paris est sans soucis ♥
lunedì 19 ottobre 2009
giovedì 15 ottobre 2009
Viscere
Un corso di scrittura non è una scuola di informatica, né di massaggio shiatsu, né di degustazione di vini. Chi ci viene ha le viscere all’aria. Che sappia scrivere bene o male, sta mettendo in gioco una parte di sé che nella vita quotidiana, di solito, si tiene ben stretta sotto il cuscino. Chiunque sia merita attenzione, rispetto, e tutta la delicatezza possibile.
mercoledì 14 ottobre 2009
lunedì 12 ottobre 2009
Signorina, dica lei, con quella borsa in testa ;D
I'm Starting With The Man In
The Mirror
I'm Asking Him To Change
His Ways
And No Message Could Have
Been Any Clearer
If You Wanna Make The World
A Better Place
Take A Look At Yourself, And
Then Make A Change
SII CIO' CHE VUOI VEDERE NEL MONDO (=
mercoledì 7 ottobre 2009
Questa fanciulla
E' che io sono sovversiva.
E' che io le regole non le voglio seguire.
E' che io sono pazza.
E' che io sono spericolata.
E' che io sono una ribelle.
E' che io ho sogni più grandi di me.
E' che io penso cose a cui è difficile credere.
E' che io ho strane convinzioni.
E' che io sono sicura di cose di cui non dovrei.
E' che io non do a vedere nulla di questo.
E' CHE IO SONO UN CASINO.
domenica 4 ottobre 2009
Settembre ci portò via ♥
Tutti noi passiamo attraverso la vita come elefanti in una cristalleria. Graffiamo qui, rompiamo lì, facendo del male a noi stessi, ad altre persone...
Il problema è trovare il modo di riparare alle ferite che abbiamo inferto, o che qualcuno a inferto a noi.
A volte il dolore ci coglie di sorpresa... a volte pensiamo di poter riparare al danno... e a volte il danno è qualcosa non riusciamo neanche a vedere.
...
Siamo tutti feriti a quanto pare, alcuni di noi più di altri.
Ci portiamo dentro le ferite dell'infanzia, poi da adulti restituiamo quello che abbiamo ricevuto.
In fin dei conti tutti noi feriamo qualcuno. E poi ci mettiamo all'opera per rimediare, per quanto possiamo.
giovedì 1 ottobre 2009
Me li tengo stretti questi momenti e li vivo vivo vivo
Attimi che passano.
Momenti.
Ottobre.
Settembre andato e non torna.
Me li vivo.
Vivo e tengo stretti.
Al massimo.
Perchè è l'ultimo.
Perchè non tornano.
Perchè lo voglio io.




















